Sono ormai trent’anni che i cittadini aspettano l’ultimazione della cosiddetta “BRETELLA”!Chissà, forse oggi una speranza si delinea all’orizzonte, per la decisione del governo di fronteggiare la crisi economica e la disoccupazione attraverso un piano di grandi opere e l’ultimazione dei lavori cantierabili, di opere infrastrutturali utili allo sviluppo e idonee a combattere la disoccupazione!
Ecco perché nel piano anti-crisi, c’è forse quello che può avviare a soluzione un nostro “STORICO” problema ormai trentennale.. Nei fatti, si tratta di questo.
Oltre trent’anni fa', si diceva: che per lo sviluppo della “zona” , cioè dell’area sud della Basilicata, è urgente e fondamentale assicurare un raccordo stradale veloce tra Lauria alta (zona industriale di Lauria) e la via del mare (super-strada Valle del Noce).
Lauria alta, in verità, significava pure tutto il traffico dell'autostrada del Sole, che tra le sue “uscite Lauria Nord e Sud”, proprio nella parte alta di Lauria, con la realizzazione della superstrada assicurava un raccordo veloce per il mare, anche per tutti gli abitanti dei comuni vicini (Castelluccio, Rotonda,Viggianello.....Latronico.......Episcopia..)
In effetti, la “superstrada” per così dire ”monti-terme-mare” a largo raggio finiva di unire le tre valli: del Sinni, del Mercure, del Noce, “sfociando” il traffico sulle vie del mare (Maratea, Praia....) cioè sulla costa Calabro-Lucana.
Il Progetto semplice ma ambizioso, che fra l’altro assicurava anche agli abitanti di Lauria una veloce via di uscita per il mare, si è praticamente bloccato verso la sua fine, cioè a circa 1-2 km dallo sbocco sulla super-strada del Noce.
Ma il tutto, questa è una ciliegia avvelenata sulla torta, ha comportato che al suo sbocco sulla via del mare, cioè alla sua uscita da Lauria e , dall’altra parte della strada da e per Trecchina, si è “realizzato” un grande “indecifrabile” quadrivio, pericolosissimo anche per gli automezzi provenienti da Rivello, Lagonegro e.....autostrada, uscita Lagonegro Nord, che ci vede veramente avviliti e preoccupati, perché ogni volta che si accede al “Quadrivio della paura”, si pensa al nostro amaro destino politico, civile umano!
Così, il tutto è bloccato da anni, con gravissimo disagio e pericolo per tutti coloro che devono percorrere questo “inammissibile“ pericoloso “quadrivio”....
Ragion per cui, sperare nei programmi del governo, a noi pare sia un diritto oltre che l’ultima “spiaggia”, confidando pure nei politici -tutti- che devono opportunamente saper rappresentare al governo l’urgenza e l’indifferibilità della conclusione di questi “annosi” interminabili lavori!






"Il problema dei precari in Basilicata sarà risolto attraverso un programma triennale di ampio respiro riguardante la qualificazione, il rafforzamento e l’ampliamento dell’offerta formativa scolastica". Lo ha detto il presidente della Regione, Vito De Filippo, nel corso di un incontro svoltosi stamane e al quale hanno partecipato l’assessore regionale alla Formazione, Antonio Autilio, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e delle province di Matera e Potenza. Il programma prevede un investimento complessivo, per l’anno 2009 – 2010 di circa 22 milioni di euro, di cui circa 6.300.000 destinati interamente al sostegno al reddito dei lavoratori precari del mondo della scuola.“Per quel che riguarda il problema dei tagli e dei precari la Regione Basilicata – ha detto De Filippo – si sta muovendo con grande senso di responsabilità pur sapendo che il tema interessa tutto il Paese. Non è un caso che sia stata proprio la Basilicata, nell’ultima conferenza dei presidenti delle Regioni, a sollecitare una discussione su questo argomento nel tentativo di individuare una soluzione unitaria. Purtroppo, però, esistono specificità diverse e le decisioni non sono tutte uniformi, anche perchè non tutte le regioni dispongono del Fse. Nel frattempo la Regione è seriamente impegnata a risolvere il problema del precariato all’interno di un perimetro legislativo che ci consenta di utilizzare il Fondo sociale europeo (Fse) e all’interno di un programma che ci consenta di dare risposte ai precari e all’intero sistema dell’offerta formativa, ad esempio in termini di dimensionamento, trasporti e servizi”. Diversi i progetti inseriti nel programma triennale: funzionamento delle reti scolastiche e promozione delle partnership; formazione permanente; istruzione formazione tecnica superiore; orientamento scolastico e professionale; inserimento delle persone disabili; dispersione scolastica; rafforzamento delle competenze linguistiche e matematiche; reti scolastiche transnazionali. Gli interventi con le risorse del Fse sono rivolti agli istituti di istruzione secondaria di II grado e all’ultima classe degli istituti di istruzioni di primo grado per le attività di orientamento in partnership con le scuole superiori.“La Regione – ha spiegato l’assessore Autilio – procederà all’emanazione degli avvisi pubblici, alla selezione dei progetti per l’affidamento delle attività alle istituzioni scolastiche, singole o associate in rete. Più sarà alto il numero dei precari coinvolti, più alto sarà il punteggio assegnato ai progetti”. Ora bisognerà aspettare l’emanazione delle norme ministeriali per la definizione delle relative procedure. Tempi previsti un paio di mesi per l’espletamento di tutti i passaggi burocratici.“E’ tuttavia evidente – ha concluso De Filippo - che occorrerà confrontarci presto con il ministro alla Pubblica istruzione per capire le prospettive della riforma considerato che le regioni non possono farsi carico a vita del problema complessivo della scuola che è tutto in capo allo Stato”.